Avaaz – ACTA: la nuova minaccia a internet

A tutti i membri del Parlamento europeo:

In qualità di cittadini preoccupati, vi chiediamo di mettervi dalla parte della libertà di internet e di rigettare la ratifica dell’Accordo commerciale anti-contraffazione (ACTA), che potrebbe annientarla per sempre. La rete è uno strumento cruciale per scambiarsi idee e per promuovere la democrazia. Vi chiediamo di dimostrare vera leadership mondiale e di proteggere i nostri diritti.

via Avaaz – ACTA: la nuova minaccia a internet.

Ma cos’è l’ACTA? Traduco dalla pagina sul sito dell’Unione Europea:

Cosa riguarda:
  • ACTA aiuterà gli stati a cooperare per affrontare in maniera più decisiva le infrazioni dei diritti d’autore (IPRs).
  • ACTA è essenziale per il funzionamento del Mercato a livello globale. Molte delle imprese subiscono il furto dei diritti d’autore, dei marchi, dei brevetti e delle denominazioni geografiche ad opera delle organizzazioni criminali.
  • Ad esempio, un autore il cui libro è distribuito in copie pirata al di fuori dell’UE, od una compagnia di moda che trova contraffazioni dei vestiti che vende: ACTA uguaglierà le regole che riguardano il modo in cui i danneggiati possono reagire in questi casi. Chiunque detenga un IPR, dal produttore del Chianti al possessore di un programma di intrattenimento, potranno beneficiare di un migliore accesso alla giustizia, alle norme ed alla polizia per rinforzare i propri diritti nei confronti dei contraffattori.
  • I possessori dei diritti d’autore potranno contare su un’efficiente regolamentazione comune riguardante il modo in cui viene affrontato il loro reclamo. Ciò include una serie di domande pratiche: Quale misura di protezione d’urgenza può ottenere il possessore dei diritti d’autore, che tipo di prova sarà raccolta e conservata, cosa accadrà ai beni contraffatti, una volta sequestrati?
  • Quindi perché l’UE supporta ACTA? Perché ACTA assicura che gli alti standard europei di protezione per le proprietà intellettuali diventino globali – proteggendo i posti di lavoro in Europa. Perchè ogni anno l’Europa perde più di 8 miliardi di euro a causa del fenomeno di contraffazione dei beni che inonda il nostro mercato.
Cosa l’ACTA non riguarda
  • ACTA non riguarda il controllare le comunicazioni private su internet e non censura alcun sito. Non riguarda come l’individuo utilizza internet.
  • Non porterà ad alcuna limitazione dei diritti fondamentali (ad esempio, controllo negli aeroporti dei portatili dei passeggeri, controllo del traffico internet). Il rispetto dei diritti fondamentali come la privacy, la liberà di espressione e la protezione dei dati sensibili è espressamente citato come un principio basilare dell’accordo.
  • ACTA non modificherà la legislazione europea preesistente. ACTA non creerà nuovi Diritti d’Autore, ma riguarderà procedure e misure per rafforzare i diritti già esistenti e per agire contro le trasgressioni su larga scala, spesso perseguite dalle organizzazioni criminali.
I benefici per i cittadini Europei.
  • L’economia europea può rimanere competitiva soltanto se fa affidamento sull’innovazione, sulla creatività, sulla qualità e sull’esclusività dei marchi. Questi sono alcuni dei maggiori vantaggi se confrontati sul mercato globale, e sono tutti protetti dal Diritto d’Autore (IPRs).
  • Proteggere i Diritti d’Autore significa proteggere i posti di lavoro in UE. Un forte rafforzamento degli IPRs assicurerà che i nuovi posti di lavoro rimarranno nell’UE.
  • Inoltre, la contraffazione rappresenta una grossa fonte di profitto per il crimine organizzato e distorce il mercato incoraggiando pratiche illecite negli affari.
  • Ogni anno l’UE perde diversi miliardi di euro in introiti doganali e tasse, un costo che alla fine si ripercuote su ogni contribuente europeo.
L’impatto della contraffazione e della pirateria sull’economia europea
  • Le autorità doganali delle nazioni della Comunità Europea hanno registrato che le merci contraffatte sThe EU’s national customs authorities have registered that counterfeit goods entering the EU have tripled between 2005 and 2010.
  • Statistiche pubblicate dalla Commissione Europea a Luglio 2011 mostrano un tremendo incremento del numero di spedizioni sospettate di violare gli IPRs. Le dogane hanno registrato nel 2010 circa 80,000 casi, un numero che è ampiamente raddoppiato rispetto al 2009. Più di 103 milioni di prodotti falsificati erano destinati ai paesi extraeuropei.
  • Uno studio sul livello globale di contraffazione e pirateria del 2009 a cura dell’OECD  stima che il commercio internazionale di prodotti contraffatti sia cresciuto dai 100 miliardi di dollari nel 2000 ai 250 miliardi di dollari nel 2009. Queste cifre superano il GDPs nazionale di quasi 150 paesi.
ACTA non modifica la legislazione UE
  • ACTA non modificherà il corpo della legge UE che è già considerabilmente più avanzata degli standard legali internazionali.
  • ACTA indicherà soltanto il modo in cui le compagnie e i cittadini possono far valere i loro diritti in tribunale, ai confini o via Internet. Non creerà nuovi diritti di IP, né determinerà la loro acquisizione, durata, nor will it define their acquisition, duration, estensione della protezione, registrazione, etc. I paesi che aderiranno all’ACTA faranno valere i propri diritti secondo la propria regolamentazione.
ACTA non impedirà ai paesi poveri di comprare medicinali a basso costo
  • Non ci sono provvedimenti in ACTA che potrebbero, direttamente od indirettamente, influire sul commercio legittimo di farmaci generici o, più in generale, sulla salute pubblica globale. Al contrario, il linguaggio contenuto in ACTA è inequivocabilmente a salvaguardia della salute e si riferisce espressamente alla  Dichiarazione Doha sulla proprietà intellettuale e la salute pubblicaACTA inoltre esclude i brevetti da misure estere e penali.
Trasparenza
  • Il testo finale di ACTA è disponibile pubblicamente da Novembre 2010, ed è già stato reso pubblico durante i negoziati. Inoltre il testo è disponibile anche in tutti le lingue ufficiali dell’Unione Europea.
  • La commessione Europea ha organizzato quattro conferenze per le parti interessate all’ACTA (che si sono svolte il 23 Giugno 2008, il 21 Aprile 2009, il 22 Marzo 2010 e il 25 Gennaio 2011 a Bruxelles) aperte a tutti – cittadini, industrie, Organizzazioni Non Governative e la stampa.
  • Le trattative per ACTA non sono state segrete. È normale per le trattative essere confidenziali (altrimenti come negoziereste?) ma ci sono chire regole su come i Membri del Parlamento Europeo (rappresentanza democratica dei cittadini Europei) debbano essere informati su queste trattative. E queste regole sono state scrupolosamente seguite.
  • Il Commissario per il Commercio De Gucht ha partecipato a tre dibattiti plenari, risposto a diverse dozzine di domande scritte e orali ed a due Risoluzioni ed una Dichiarazione al Parlamento Europeo, mentre i servizi della Commissione hanno fornito diversi riassunti ed aggiornamenti sia al MEPs durante le trattative che alla stampa internazionale.
Quali nazioni sono coinvolte?
  • Le entità coinvolte in ACTA sono: Australia, Canada, l’Unione Europea, Giappone, Corea, Messico, Marocco, Nuova Zelanda, Singapore, Svizzera e Stati Uniti.
  • Si spera che vi aderiscano quelle nazioni che maggiormente si trovano ad affrontare gli stessi problemi di contraffazione e pirateria.
La storia dell’accordo
  • La discussione di questo trattato ha avuto inizio nel 2007. Trattative formali vennero intraprese nel Giugno 2008 e si sono susseguiti sette turni di negoziazioni.
  • Le trattative sono terminate nel Novembre 2010, e le parti in accordo stanno ora realizzando le procedure interne di ratifica (testo finale del Trattato).
  • Tutte le parti, escluse UE, Svizzera e Messico hanno firmato  ACTA nel Dicembre 2011.
  • L’UE ha firmato ACTA il 26 Gennaio 2012 a Tokyo. ACTA contiene un inasprimento delle sanzioni penali, un’area che viene considerata come di competenza “condivisa” tra l’UE e i suoi Stati Membri. Questo è il motivo per cui deve essere firmata e ratificata sia dall’UE che dai suoi 27 stati membri.
I prossimi passi
  • Dopo che l’UE e i suoi Stati Membri avranno firmato ACTA, verrà comunicato formalmente al Parlamento Europeo di iniziare la procedura di autorizzazione. Questo dovrebbe includere dibattiti nelle differenti commissioni (Commissione per il Commercio Internazionale, Commissione per le Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni e Commissione per gli Affari Giuridici), e possibilmente una udienza pubblica. Il voto di autorizzazione probabilmente avverrà nella tarda estate 2012.
  • Una volta che il Parlamento Europeo avrà dato la sua autorizzazione e che il processo di ratificazione nazionale nei Paesi Membri sarà ultimato, starà al Consiglio dei Ministri prendere una decisione finale per concludere l’accordo. Ciò verrà poi comunicato agli altri firmatari di ACTA e il trattato entrerà in vigore nell’UE.
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