#1858

La cenere si depositava sul fondo dei suoi occhi lucidi mentre le comete gli sfioravano il volto. L’unicità dei sentimenti riempiva i polmoni degli attori troppo scaltri lavati nel monossido delle vostre crociere sulla Luna, ed Astolfo continuava a cercare inutilmente il senno di tutti, disperso tra la pubblicità di un deodorante e quella di un detersivo. I sorrisi finti ritoccati abbagliavano coi loro riflessi di notorietà e c’era chi si ostinava a parlare al telefono di cose inutili, mentre i binari sfrecciavano poco più sotto, riempiendo l’aria già rarefatta di parole vuote e frasi sconnesse.
Le manie di protagonismo della nostra età, il guardami ascoltami invidiami incessante di chi da vittima si crede carnefice ed unica guida del suo destino sfiancato.

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