Di buchi neri.

L’ho sempre visualizzata come un abisso, anzi no, come un buco nero. Ad un qualcosa che attrae tutto intorno a sé e lo risucchia al suo interno – ok, lo ammetto, di buchi neri ne so più o meno di quanto conosco le dinamiche di potere tra i gruppi di pinguini e la maggior parte delle informazioni le ho prese dai Simpson.

 Non giudicatemi.

Dicevo. Un buco nero assorbe tutto quello che ha intorno, compresa la voglia di fare qualsiasi cosa. Di uscire, di vedere persone, persino di alzarsi dal letto.
Una mattina ti svegli e rimani per un’ora a fissare il soffitto, immobile, a cercare la forza di sollevarti e sgusciare fuori dalle coperte per affrontare il mondo là fuori. Sai che devi farlo, sotto il punto di vista razionale, che non puoi passare la vita a letto e che hai innumerevoli cose in programma per il resto del giorno, ma semplicemente non ce la fai. Ti senti stanca, mentalmente e fisicamente, con un senso di oppressione sul petto che si fa più pesante ad ogni respiro. Pensi a tutto ciò che dovresti fare nel corso della giornata e sai che non riuscirai a portare a termine neanche metà della lista.

Una voce interiore ti dice di lasciar perdere. Che sei un’inetta, che non vale la pena impegnarsi. Perché sei troppo stupida, troppo poco intelligente, troppo poco abile. Sei, in due parole, troppo poco.

Ti accompagna, giorno dopo giorno, passo dopo passo. Perché impegnarsi? Vuoi davvero mangiare tutto quel cibo? Perché non ti ingozzi, già che ci sei? Sei stupida. Non ce la farai. Rinuncia. Non importa a nessuno. Perché dovrebbe interessare a qualcuno? Dovresti nasconderti. Se rimani a letto è meglio per tutti. Perché ci provi? Tanto è inutile. È tutto inutile, smettila. 

Più la ignori, più si fa pressante. Più guardi gli altri, più osservi i loro successi o anche solo il loro atteggiamento, più capisci che ha ragione.

E così, a poco a poco, te ne convinci. Ha ragione, no? Tu non sei abbastanza, e non lo sarai mai. Smetti di tentare, perché tanto è inutile se sai già in partenza che fallirai. Preferisci non provarci neanche e risparmiarti l’umiliazione e la delusione che ne seguiranno.

In breve, arrivi ad isolarti in un mondo tuo, che sia ben distante dal mondo degli altri. Tanto a chi vuoi che interessi? Smetti di uscire, smetti di rispondere ai messaggi. Sei noiosa, poco interessante, è meglio se eviti di farti vedere e sentire. Non è giusto ammorbare gli altri con la tua presenza, non hanno fatto nulla di male per meritarlo.

E più la voce si fa pressante, più diventa difficile ignorarla o contrastarla. E poi, in fin dei conti, ha ragione. Ti conosci abbastanza per sapere che è vero quel che dice, ormai hai capito e inizi anche ad accettarlo.

Perché va bene così. È tutto ciò che meriti.

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3 thoughts on “Di buchi neri.

  1. Mi inquieti. Avrei potuto scriverlo io. Tale e quale. La sensazione è quella di un dito che rovista tra le pieghe del mio cervello e ne estrae paure. Si, mi inquieta. Ed è bellissimo.

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  2. Quanto talento sprecato…
    Quanto tempo buttato alle ortiche…
    Quanta intelligenza lasciata lì per terra…

    E’ triste vedere la conferma che alcune volte noi ragazze e poi giovani donne
    non proviamo,
    non prendiamo rischi,
    li evitiamo.

    La vita ci passa davanti e noi rimaniamo sul divano ad osservarla impotenti e incapaci di viverla

    La scrittura è il primo passo, Chiara.
    Ora fai un altro passo
    ed esci fuori da questo stato
    che non è il tuo.

    Tanti auguri e tanto coraggio! ❤

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